ASDPa - Archivio Storico Diocesano di Palermo

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Titolo Codici

 

 

Segnatura   Ms 01
Titolo Missale antiquum Sanctae Panormitanae Ecclesiae [copista: Sueto (o Guido-Wido) ?]
Data XII secolo (post 1130)
Descrizione
Improntato al rito romano, e non a quello gallicano come si è a lungo ritenuto, fu vergato probabilmente da un tal copista Sueto o Guido-Wido, lo stesso che autografa il Liber Cantus Chori f.133v (1130-1154, già Cattedrale di Palermo, oggi Biblioteca Nazionale di Madrid) e che Paolo Collura identifica con l’omonimo notaio della cancelleria normanna attivo dal 15 settembre 1130 al 1137. Alienato nel tempo, fu riacquistato e donato alla Chiesa nel 1726 dal tesoriere pro tempore Alfonso Fernandez de Medrano. Contiene una delle più antiche notazioni musicali gregoriane a noi pervenute.
     
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Segnatura   Ms 02
Titolo [Epistolario], già noto come Lezionario
Data XII-seconda metà
Descrizione
Scritto in pregotica siciliana, il codice, attualmente esposto al Museo Diocesano, è caratterizzato da titoli in rosso e reca diverse iniziali miniate policrome a girali. Le miniature sembrano derivare da quelle del Liber Cantus Chori (1130-1154, già Cattedrale di Palermo, oggi Biblioteca Nazionale di Madrid). Ciò ha fatto ipotizzare una datazione alla fine del XII secolo, probabilmente al tempo di Gualtiero, Arcivescovo di Palermo dal 1168 al 1193.
     
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Segnatura   Ms 03
Titolo [Messale gallicano], in effetti Sacramentario
Data fine XII-inizi XIII
Descrizione
Il codice, in realtà, un Sacramentario, è caratterizzato da titoli in rosso e da alcune semplici iniziali in rosso e turchino. La scrittura, vergata a piena pagina, sembrerebbe una gotica di tipo francese. Alla carta 94v, il Sacramentario presenta un Crocifisso disegnato a penna del tipo a quattro chiodi: il Cristo patiens, con la testa reclinata e gli occhi ancora aperti è colto nell’estrema agonia della morte. La figura è poco armonica nelle proporzioni; bellissimo è, tuttavia, il perizoma, annodato alla vita con uno straordinario grumo di pieghe, mentre il lembo destro ondeggia discosto dal corpo. Iconograficamente e stilisticamente il disegno rivela l’assimilazione di manierismi stilistici tardo-comneni, desunti probabilmente tramite il cantiere del Duomo di Monreale o da coeve croci dipinte come quella della Cattedrale di Mazara del Vallo (prima metà del XIII secolo.).
     
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Segnatura   Ms 04
Titolo Registrum plurium privilegiorum et instrumentorum Sanctae Panormitanae Ecclesiae
Data XIII - XIV
Descrizione
Si tratta in realtà di un "libro rosso", scritto con inchiostro bruno e parti rubricate, nel quale sono stati copitati molti dei documenti pubblici e privati in pergamena e carta presenti nel I fondo del Tabulario della Cattedrale. Data la valenza archivistica piuttosto che libraria del registro, se ne prevede l'espunzione dall'elenco dei codici e il contestuale inserimento nel fondo documentario del Capitolo, tra le scritture.
     
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Segnatura   Ms 05
Titolo Isidorus Mercator, Canones, ovvero Ordo [o Liber] Conciliorum [copista: Rainerius]
Data XI-XII (o XV?)
Descrizione
Si tratta di una miscellanea di Canones, nota come Ordo [o Liber] Conciliorum, attribuita allo Pseudo-Isidoro (Isidorus Mercator o Beatus Isidorus, come si legge nell’Incipit della Prefatio, f.2r) e vergata in scrittura minuscola carolina, minutissima e con rubriche. Al f.163r è presente la sottoscrizione autografa, in lettere maiuscole alternate in rosso e nero, del copista: RAINERIUS CHRISTI SERVUS ME CANONES SCRIPSIT. Per quanto riguarda la datazione, dal momento che sono citate le Litterae decretales di Gregorio VII, papa dal 1073 al 1085, il codice si colloca certamente post 1085. La proposta di spostarne in avanti la datazione fino al XV secolo è stata avanzata dal Cambria (1978).
     
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Segnatura   Ms 06
Titolo [Servasanto da Faenza o Arnaldo da Villanova], Thesaurus Pauperum per totum anni circuitum
Data XIV - XV
Descrizione
Vergato su carta in scrittura gotica libraria con un inchiostro castano sbiadito dall’umidità, il Thesaurus contiene 45 omelie in onore di Santi e 24 sul cosiddetto "Comune dei Santi", e non, come solitamente per opere dal medesimo titolo, ricette medicinali o gastronomiche. In testa al primo foglio si legge INCIPIT THESAURUS PAUPERUM PER TOTUM ANNI CIRCUITUM.
     
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Segnatura   Ms 07
Titolo Liber continens capitula per totum annum secundum consuetudinem Maioris Panormitanae Ecclesiae
Data XIV-XV
Descrizione
In scrittura testualis liturgica ad inchiostro nero, rosso e blu, con miniature. Si tratta di una raccolta preceduta da un calendario di testi liturgici da usarsi in sollennità, feste e memorie proprie della tradizione della Chiesa palermitana.
     
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Segnatura   Ms 08
Titolo Liber continens capitula per totum annum secundum consuetudinem Maioris Panormitanae Ecclesiae
Data XIV-XV
Descrizione
In scrittura testualis liturgica come il.ms.7, dal quale differisce nel contenuto e nell'ornamentazione miniata. Riporta peraltro in tono solenne, una stesura con tropi della Salve Regina, nella quale la Vergine è invocata come "Mater Ecclesiae".
     
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Segnatura   Ms 09
Titolo [Cantus diversi ad usum Sanctae Panormitanae Ecclesiae, o Liber Hymnorum]
Data post 1355 - ante 1377 (inser. XV)
Descrizione
Alienato nel tempo, fu riacquistato e donato alla chiesa nel 1726 dal tesoriere pro tempore Alfonso Fernandez de Medrano insieme con il Missale antiquum Sanctae Panormitanae Ecclesiae. In notazione gregoriana, è una raccolta di canti per la messa: Kyrie, Gloria, Credo, Sanctus, Agnus Dei, etc., contenente, tra l’altro, un’antologia molto interessante di sequenze ed inni mariani.
     
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Segnatura   Ms 10
Titolo Collectarium iuxta consuetudinem Maioris Panormitanae Ecclesiae
Data XV
Descrizione
È una raccolta di orazioni collette ordinate secondo la consuetudine liturgica della Chiesa palermitana.
     
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Segnatura   Ms 11
Titolo Leccionarium omnium festivitatum tocius anni secundum usum Maioris Panormitanae Ecclesiae
Data XV (ante 1452?); XII
Descrizione
Non reca alcuna data, ma dal disegno tracciato in calce al primo foglio per una ornamentazione miniata mai eseguita, si deduce che è coevo al Breviarium secundum consuetudinem Panormitanae Ecclesiae (ASDPa, ms.12), ad eccezione delle carte 185 e 186 che, inserite successivamente, apparterrebbero ad un codice del XII secolo. Si tratta di una raccolta di vite di santi, fatta realizzare (o solo completare), insieme con il suddetto Breviarium, dall’arcivescovo Simone Beccadelli di Bologna, e constava di due volumi, dei quali però si conserva soltanto il primo, giacché il secondo volume risultava scomparso già nel 1728.
     
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Segnatura   Ms 12
Titolo Breviarium secundum consuetudinem Panormitanae Ecclesiae
Data 1452 - 1453
Descrizione
Già custodito nel Tesoro della Cattedrale ed oggi esposto nel Museo Diocesano, fu eseguito per l’arcivescovo Simone Beccadelli di Bologna, del quale reca lo stemma miniato. È un esemplare stupendo per la ricchezza delle miniature e la profusione d’oro. Sono state individuate le mani di tre diversi artisti.
     
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Segnatura   Ms 13
Titolo [Psalterium - Innario]
Data XV; XIII (cc.1,195)
Descrizione
È un salterio-innario. Mancano del tutto le carte relative ai salmi 1-8 e 103-112; sono incompleti, inoltre, i salmi 9, 102 e 113. Nella seconda parte vi sono trascritti gli inni del Breviarium, come erano prima della revisione attuata sotto Urbano VIII, e della Liturgia Horarum.
     
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Segnatura   Ms 14
Titolo [Messale - Ufficiatura Settimana Santa]
Data XVII
Descrizione
Paolo Collura aveva ipotizzato che il committente fosse da riconoscere nell’arcivescovo Martino de Leon y Cardines (1650 - 1655), sulla base di una errata interpretazione dello stemma presente su entrambi i piatti della coperta. La lettura corretta di quest’ultimo consente invece di datare al sesto-settimo decennio del XVII secolo il codice, attualmente esposto al Museo Diocesano, i cui motivi decorativi tuttavia rinviano ad un gusto ancora tardo-manieristico.
     
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Segnatura   Ms 15
Titolo [Antifonario]
Data XVII (inser. XV - XVI)
Descrizione
Comincia dalla festa di Tutti i Santi. È un palinsesto ottenuto dal riuso di un esemplare di XIV - XV secolo. Contiene belle iniziali miniate ritagliate da altri codici tardo-quattrocenteschi e cinquecenteschi, modificate ed incollate.
     
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Segnatura   Ms 16
Titolo [Antifonario]
Data XVII (inser. XV - XVI)
Descrizione
Comincia dalla festa dell’Ascensione. Come il precedente Ms.15, si tratta di un palinsesto ottenuto dal riuso di un esemplare di XIV - XV secolo. Anch'esso contiene iniziali miniate ritagliate da altri codici tardo-quattrocenteschi e cinquecenteschi, modificate ed incollate.
     
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Segnatura   Ms 17
Titolo [Graduale - Per Annum e Proprium Sanctorum]
Data XVII (inser. XV - XVI)
Descrizione
È un graduale con pregevoli incisioni del XVI e XVII secolo applicate nei riquadri delle iniziali in luogo delle miniature. Di notevoli dimensioni, è in pessimo stato di conservazione.
     
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Segnatura   Ms 18
Titolo [Graduale - A Dominica I de Adventu usque ad Ss. Innocentes]
Data XVII (inser. XV - XVI)
Descrizione
Come il precedente Ms.17, trattasi di un graduale con pregevoli incisioni del XVI e XVII secolo applicate nei riquadri delle iniziali in luogo delle miniature. Di notevoli dimensioni, è in buono stato di conservazione, nonostante non abbia subito finora alcun intervento di restauro.
     
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